Dott. Cono Casale

Gastroenterologo

06/633335

Amo definirmi un gastroenterologo che è riuscito a saltare il fosso per passare da una medicina allopatica ad un approccio molto più funzionale e integrato. La medicina che mi hanno insegnato in 10 anni di formazione tra laurea e specialistica è prettamente sintomatica, agisce a valle del problema non a monte. Cura il sintomo non la causa. È una medicina che può essere rappresentata come un quadro cubista di Picasso dove l’uomo è sezionato in tanti pezzi. Non tiene conto minimamente della sua integrità mente/corpo. Mi hanno insegnato a guardare solo al contenitore (tubo gastroenterico) e non al contenuto (cibo + microbiota) ma è proprio quest’ultimo lo spartiacque tra salute e malattia. Mi hanno insegnato un utilizzo eccessivo e non sempre giustificato di antibiotici (quante inutili eradicazione dell’Helicobacter…per quanto mi riguarda), mi hanno insegnato che il peso dell’alimentazione sulle malattie infiammatorie croniche intestinale impatta minimamente sulla gestione/remissione della patologia stessa ma soprattutto non mi hanno dato nessuna nozione durante il lungo percorso di formazione di dietetica e nutrizione clinica. Sarebbe bello che tutti noi riscoprissimo ed internalizzassimo gli insegnamenti del padre della medicina, un certo Ippocrate, che nella sua Kos sosteneva che solo la valutazione globale dello stile di vita del malato fosse capace di comprendere e sconfiggere la malattia di cui era affetto. Le sue intuizioni sono attualissime: Tutte le malattie originano dall’intestino; fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo. Basterebbe metterle in pratica ma purtroppo la Medicina, come la Storia, ha scarsa memoria. Dovremmo smetterla di far guerra ai nostri batteri, una guerra ad “ampio spettro” in quanto abbiamo più batteri benefici rispetto a quelli patogeni responsabili dell’equilibrato funzionamento del sistema digestivo e immunitario. Non a torto potremmo sostenere che siamo noi ospiti loro e non viceversa. Andiamo avanti insieme verso nuovi approcci terapeutici che tengano conto dell’integrità e complessità del nostro essere.